domenica 6 aprile 2008

Articolo da "In Paese" marzo 2008


Il candidato sindaco Michele Massignani risponde alle domande di "In Paese"

QUESITO – Chiediamo un sintetico curriculum dei componenti della Lista, per meglio capire esperienze e capacità di ciascuno e valutare il contributo che potranno portare in Amministrazione.

La squadra che proponiamo è giovane ma presenta sia persone che hanno già fatto una (eccellente) esperienza amministrativa, sia persone che nella loro professione svolgono incarichi di gestione in imprese private e strutture pubbliche ad alti livelli. Ci sostengono inoltre attivamente ex Sindaci ed amministratori di Brendola. Siamo pertanto in grado di garantire, dopo un breve periodo di apprendistato, una amministrazione adeguata, sostenuta dalle qualità e dallo spessore dei nostri Candidati

QUESITO – Qual è la scelta migliore fatta dalla precedente Amministrazione? Quella di cui al bar direste: “I xè stà proprio bravi!”.
Gli ampliamenti e gli adeguamenti delle reti fognarie, sono opere scarsamente visibili ma che vanno nella giusta ottica della tutela dell’ambiente e del miglioramento della qualità della vita. Importante anche il restauro conservativo della Rocca dei Vescovi.

QUESITO – Quale scelta sbagliata della precedente Amministrazione vorreste cancellare prima possibile? Quella su cui potendo tornereste indietro.
L’eccessivo ampliamento delle zone produttive, non necessario alla aziende brendolane come i fatti hanno dimostrato, uno spreco di territorio ed un evidente danno ambientale che si sarebbe potuto evitare con una seria razionalizzazione dell’esistente.

QUESITO – Sociale. Ambiente. Cultura. Sport. Sicurezza. Solo parole sparse o piuttosto capitoli concreti e convincenti del Vostro programma?
Tutti i termini sopra menzionati sono iscritti a pieno titolo nei nostri propositi amministrativi, amministrativi in quanto componenti fondamentali per il miglioramento della qualità della vita dei Brendolani, che è il nostro obiettivo di mandato. L’aspetto socioassistenziale va completamente ripensato, visto che attualmente ad occuparsene c’è un’unica figura professionale, peraltro distaccata presso un ente cooperativo. Occorre migliorare e aumentare i vari servizi a favore degli anziani (trasporto, pasti caldi, disbrigo pratiche burocratiche, telesoccorso, ecc.) evitando sovrapposizioni con gli organismi parrocchiali e di volontariato, ma coordinandone al meglio le grandi potenzialità. Creazione di un centro di aggregazione per i giovani, dando valore alle proposte dei gruppi esistenti anche negli ambiti parrocchiali. OK allo spostamento dell’attuale Centro Medico presso i locali del Centro Sociale, ma il necessario ampliamento di questa struttura (che comprende anche la Biblioteca Civica sistemata al 1° piano) deve passare attraverso un iter progettuale approfondito e attento a corrispondere alle reali esigenze logistiche del rinnovato complesso. La tutela del patrimonio storico e paesaggistico brendolano è una delle nostre maggiori preoccupazioni: si tratta di valorizzare quanto di unico e irripetibile già possediamo (ville e giardini storici, percorsi natura e soprattutto un comprensorio collinare come quello dei Colli Berici ancora abbastanza integro, che deve assolutamente essere salvaguardato), attraverso un’offerta turistica di elevata qualità, magari “facendo (davvero) sistema ” con tutte le altre amministrazioni locali dell’area berica. Nel nostro comune le diverse attività sportive, soprattutto grazie al generoso contributo di molte persone, sono assai numerose e apprezzate dalla popolazione. Affinché tali proposte possano crescere e diversificarsi è necessario pensare alla realizzazione di nuove infrastrutture ed impianti sportivi; per fare ciò occorre tuttavia una seria riflessione e il pieno coinvolgimento della Polisportiva, sin dalla fase progettuale. Siamo pertanto fortemente contrari a progetti faraonici e calati dall’alto come quello della “Cittadella dello Sport”, presentato di recente dall’amministrazione uscente, non rispondente alle necessità delle società sportive e privo di adeguata copertura finanziaria. Sul versante della sicurezza, siamo convinti che tale problematica sia fortemente collegata col quella del disagio sociale: i comportamenti illegali e i reati contro il patrimonio sono spesso generati da condizioni economiche disagiate o addirittura di vero e proprio bisogno. Occorre quindi essere molto chiari: devono esistere regole di convivenza chiare e valide per tutte le componenti della società. Chi sbaglia deve pagare: rigore quindi nei confronti di coloro che delinquono ma anche uno sforzo di condivisione del sovrappiù attraverso programmi di recupero sociali che valorizzino la dignità della persona. Si ad una maggiore sorveglianza delle zone adiacenti agli edifici scolastici e gli impianti sportivi.

QUESITO – Un cenno inevitabile alle “questioni storiche”, non ancora portate a compimento: il destino della Chiesa Incompiuta ed il futuro delle Scuole di Brendola (in particolare la costruzione delle nuove Elementari di Vo’). Non si accettano risposte vaghe…
Siamo convinti che sarebbe controproducente per l’intera comunità non dare seguito ad alcune scelte già concretamente delineate dalla precedente amministrazione. Senza snaturarle cercheremo di introdurre degli aggiustamenti più consoni alla nostra sensibilità. Pertanto:
-Si al percorso già avviato per la conversione dell’edificio denominato Incompiuta e alla realizzazione delle opere viabilistiche collegate. Allo stesso tempo ci opponiamo categoricamente a qualsiasi ipotesi di ulteriori edificazioni sulla zona del Monte dei Martiri.
-Si al proseguimento dell’iter per la costruzione della scuole di Vo’ ponendo attenzione al loro concreto inserimento in tutta la problematica scolastica di Brendola.

QUESITO – Qualche idea (precisa) sulla viabilità brendolana, soprattutto in relazione al nuovo casello autostradale ed ai raccordi con Brendola, Pedocchio e Vo’? E’ probabile che ci vorranno ancora parecchi anni per lo spostamento del casello autostradale, quindi sarà necessario congiungere i no-stri sforzi a quelli degli Amministratori di Montecchio affinché venga realizzata al più presto la bretella di collegamento fra il Melaro e la grande rotatoria fra Alte e Montebello dove si innesta già da ora la variante alla 246. Questa opera alleggerirà immediatamente l’attuale congestionamento della rotatoria dell’autostrada e, una volta realizzato il nuovo casello, garantirà a Brendola un accesso veloce e sicuro al casello stesso.
Siamo invece fortemente contrari ad ogni bretella di raccordo fra l’area di Pedocchio ed il nuovo casello tramite sottopasso. Questa ipotesi porterebbe nuovo traffico e sarebbe solo un nuovo “pretesto” per successive urbanizzazioni.
Una bretella al Vo’ attualmente ci sembra soltanto un inutile spreco di territorio e di risorse economiche, meglio una pista ciclabile che colleghi San Vito e Ca’ Vecchie alla pista che ora arriva ai Ponticelli.

QUESITO – Perché, signor candidato Sindaco, 6.000 persone dovrebbero mettere proprio nelle Sue mani la gestione del paese per 5 lunghi anni? E perché non nelle mani di uno dei suoi avversari?
Perché la squadra che mi sostiene è una squadra giovane, che si è aggregata attorno a idee e principi forti e non a logiche di potere, una lista di canditati che non portano interessi particolari o di gruppo da difendere ma valori in cui tutti credono e che possono veramente cambiare la qualità della vita dei brendolani, persone che hanno già dato prova del loro spirito di servizio alla comunità con il loro impegno nel sociale e nella solidarietà. Perché questo gruppo crede fortemente che tutte le scelte importanti del paese devono essere condivise e fatte crescere con la comunità. Perché questa squadra garantisce le qualità personali e lo spessore per far funzionare bene fin da subito una nuova Amministrazione.

QUESITO – Quale sarà la composizione della Giunta in caso di vittoria? Quali i criteri di scelta degli Assessori? E non dite che non ci avete ancora pensato…
Non direi che non ci abbiamo ancora pensato, ma che ci si vuole tenere aperta ogni possibilità per dare il meglio a Brendola. Per rispondere comunque alla domanda, diciamo che saranno privilegiate le capacità le inclinazioni personali di ciascuno; inoltre intendiamo avvalerci anche delle competenze di alcune figure esterne di comprovata esperienza.
QUESITO – In caso di vittoria, quali sono le primissime CINQUE COSE da fare a Brendola? Si richiede vivamente un elenco preciso e puntuale!
Organizzare una serie di serate per ascoltare le esigenze, proposte e suggerimenti dai nostri concittadini; è indispensabile che l’ascolto venga prima di qualsiasi decisione.
Completamento Centro sociale con la costruzione del terzo blocco, di cui esistono già le fondamenta.
Verificare la possibilità di individuare un dipendente che fornisca un concreto aiuto per tutte le incombenze burocratiche che spesso frenano la preziosa attività delle Associazioni brendolane.
Miglioramento della rete di trasporto scolastico e coordinamento dei servizi agli anziani, soprattutto se soli.
Apertura immediata di un tavolo di discussione con la Polisportiva, per analizzarne le necessità infrastrutturali e formulare un nuovo progetto concreto, realizzabile nei tempi più brevi possibili.

E ora diamo libero sfogo alla Vostra smania di presentare e promuovere il Vostro Progetto Amministrativo.
Desideriamo qui fare capire quanto forte e coeso sia il nostro gruppo. Esso è nato già da alcuni mesi per dare una nuova prospettiva politica al paese. Una prospettiva estranea alle logiche di appartenenza ad uno schieramento, sia esso politico o riconducibile ad una persona, e per farlo esso ha scelto di partire da principi fondamentali non negoziabili: ascolto, trasparenza, supremazia dell’interesse collettivo, impegno amministrativo come servizio alla comunità. Sono principi condivisi, addirittura scontati per quanti intendano candidarsi ad amministrare, ma poi? Prima delle cose da fare, quindi, abbiamo fatto di questi principi la parte irrinunciabile del programma e su di essi abbiamo visto aggregarsi moltissimi brendolani, soprattutto giovani. Soltanto un gruppo giovane e nuovo può effettivamente proporsi come reale possibilità di cambiamento. In realtà, avevamo offerto anche alle altre due liste, la nostra forza e la nostra voglia di cambiare, ma nessuno ha voluto rinunciare alle proprie piccole logiche di bottega. Supportati dall’entusiasmo di molti giovani e non, abbiamo quindi deciso di partecipare con una nostra lista a queste elezioni. Veniamo criticati perchè “siamo un gruppo con poca esperienza amministrativa”. Raramente l’esperienza serve per cambiare, per cambiare ci vuole il nuovo, l’esperienza si può fare. E comunque all’interno del gruppo ci sono persone che un’esperienza amministrativa se la sono già fatta e nei primi momenti saranno di sicuro supporto al resto della squadra. Per quanto riguarda le cose da fare abbiamo già dato parecchie risposte in precedenza; ci preme ulteriormente porre l’attenzione sul fatto che il nostro agire sarà soprattutto indirizzato a migliorare la qualità della vita delle famiglie e di tutte quelle persone che si trovano in difficoltà o in stato di disagio, morale e materiale. Per fare ciò non servono grandi opere ma progetti mirati e soprattutto condivisi da chi li usufruirà. Anche la tutela del territorio e l’incentivazione del risparmio energetico per le famiglie e le imprese, in cui sia l’Amministrazione a dare per prima l’esempio, sono obiettivi prioritari, perché su di essi si basa un nostro possibile futuro migliore. Intendiamo inoltre costruire un nuovo e costruttivo rapporto con le numerosissime attività produttive presenti sul territorio. Obiettivo comune dell’Amministrazione e delle Imprese deve essere uno sviluppo economico che garantisca il reddito, l’occupazione, la sostenibilità ambientale. Sosterremo pertanto ogni tipo di iniziativa che vada in questa direzione, soprattutto forme di cooperazione interaziendali che mirino all’utilizzo di fonti di approvvigionamento energetico rinnovabili, con incentivi da studiare di concerto con le Imprese. Ringraziamo quanti vorranno promuovere un vero cambiamento nel modo di amministrare la nostra Brendola dandoci la fiducia con il loro voto.

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