giovedì 4 dicembre 2008

Lottizzazione Molinetto, che pasticcio!


Quando si attiva una lottizzazione il 30% della superficie lottizzabile spetta al Comune. Il quale può decidere se tenerselo, edificare e vendere ciò che ha costruito oppure cedere questa superficie ai privati. Negli ultimi 10 anni, a torto o a ragione, l’Amministrazione di Brendola ha sempre seguito questa ultima strada. Il vantaggio consiste nell’incassare subito il denaro in una misura “certa” anziché ottenerlo anni dopo con valori al momento non quantificabili.
Ma come si fa a stabilire ancora “sulla carta” il valore da attribuire a quella superficie per calcolarne ciò che i privati acquirenti devono al Comune? In assenza di una legislazione certa ogni Comune cerca delle strade che garantiscano legittimità e trasparenza.
Per ciò che riguarda la lottizzazione del Molinetto che si andrà a realizzare all’ingresso di Brendola questa Amministrazione ha deciso di utilizzare 2 strumenti: una formula di estimo per il calcolo della rivalutazione dei terreni partendo da valori certi ai quali si è venduto del terreno con caratteristiche simili 8 anni fa ed una indagine presso una ventina di agenzie immobiliari della nostra zona.
Miracolo.
Escono 2 dati esattamente uguali: 200 euro al metro cubo.
Peccato che l’applicazione della formula risulti palesemente sbagliata. In Consiglio Comunale le Opposizioni evidenziano l’errore, l’Assessore competente prende in mano la calcolatrice e si rende conto che il valore corretto è di 233 euro/mc. Viene chiesto direttamente in consiglio, poi per via informale e quindi con una interrogazione congiunta delle minoranze, il ritiro del provvedimento che sanciva i 200 euro/mc. con conseguente emissione di una nuova delibera con il dato corretto.
La Maggioranza, pur riconoscendo l’errore, non ritira il provvedimento ma decide di percorrere un'altra strada, quella di una perizia di stima giurata da parte di un professionista esterno.
Cercare una nuova strada significa ammettere che quella scelta prima era sbagliata: perché dunque voler lasciare in piedi un provvedimento palesemente illegittimo?
Perché voler difendere una delibera con la quale il Comune ci rimetterebbe un sacco di soldi?
Per la cronaca la differenza di entrate per il Comune con il dato corretto sarebbe di 120.000 euro in più.
Ma la Maggioranza non dovrebbe perseguire gli interessi del “Comune” cioè dei suoi Cittadini garantendosi le migliori entrate possibili?
Si attende a giorni il risultato della perizia giurata.
Chi ne trarrà vantaggio? Il Comune con introiti maggiori e conseguenti spese non previste dai privati o questi ultimi?
Le scommesse sono aperte…
Palestra. Da un incontro avvenuto tra maggioranza e Polisportiva ci risulta che finalmente si è data una data all’inizio dei lavori per la nuova palestra: Maggio 2009. Pensiamo che sia una cosa importante dare delle scadenze ben precise ai lavori pubblici, e che non ci si debba nascondere quando si hanno obiettivi chiari. Purtroppo obiettivi chiari non è sinonimo di chiarezza e trasparenza. Perché scriviamo questo? Per il semplice fatto che alla bella notizia di una data da portare in risalto ai cittadini, manchi ancora l’atto conoscitivo di una bozza di progetto verso le minoranze che completano il consiglio comunale, e che rappresentano oltre la metà dei cittadini. Non si tratta di pochi soldi da investire (in un momento di crisi economica aggiungiamo) e pensiamo che almeno una condivisione di come vengono impegnati gran parte dei soldi dei cittadini deva essere auspicabile.
Cassa Rurale. Leggiamo la lettera da parte della cassa che sancisce, sembrerebbe, la definitiva volontà da parte loro di rinunciare all’incompiuta. Ci permettiamo di fare appello alla maggioranza affinché questa decisione non precluda la stessa presenza di un futuro centro direzionale a Brendola da parte della Cassa stessa, cercando di trovare un luogo anche alternativo all’incompiuta. Per fare ciò è nella nostra speranza che tutte le forze politiche e sociali si incontrino (con capofila l’attuale amministrazione) per trovare una soluzione in questo senso. Purtroppo i risultati portati avanti da una sola fazione non sempre danno seguito (come dimostrato) alle aspettative auspicate da gran parte dei cittadini.

Misure per affrontare la crisi economica


06 Dicembre 2008
Spett.le Sindaco del Comune di Brendola
Renato Ceron
E c.c. a tutta l’Amministrazione Comunale


Oggetto: proposte per affrontare l’attuale crisi economica, atte al contenimento delle spese di ogni nucleo famigliare.



Con l’intento di dare un contributo concreto all’azione amministrativa della maggioranza di seguito formuliamo tre semplici proposte che, ne siamo certi, nel caso in cui fossero accolte, potrebbero dare un piccolo ma significativo aiuto per meglio affrontare l’attuale stato di emergenza economica. Tre proposte concrete capaci di contenere, senza eccessivo dispendio di risorse economiche, la spesa giornaliera delle famiglie, in modo da affrontare i segnali di quella che, a detta di tutti gli organi di informazione, si presenta come una delle più importanti crisi economiche di sistema dei nostri tempi.



Proposte:

1) Acqua potabile. Notifica ai cittadini, da parte dell'amministrazione, con scarna ma puntuale informazione periodica, della qualità dell'acqua potabile a Brendola. Questo aiuterebbe a rendere più consapevoli noi brendolani dello stato di potabilità dell’acqua del rubinetto, limitandone di fatto l’acquisto in bottiglia (ove naturalmente non strettamente necessario), con relativo innalzamento degli standard qualitativi del prodotto e conseguente diminuzione dei livelli d’inquinamento legati al sistematico trasporto dello stesso in confezione.

2) Installazione di un Distributore di latte automatico. Attivandosi con i produttori locali e gli esercizi commerciali del paese cercare di trovare volontà convergenti per l’installazione di un distributore di latte automatico. Il costo del prodotto sarebbe sicuramente inferiore, con un beneficio economico immediato sia per le famiglie, sia per i produttori locali che intendessero aderire all’iniziativa.

3) Mercato contadino o vendita diretta dei prodotti ortofrutticoli. La Coldiretti provinciale negli incontri che ha tenuto di recente a questo proposito ha ribadito la superiorità qualitativa e la competitività economica dei prodotti che ne potrebbero essere commercializzati. Altri comuni limitrofi al nostro si stanno muovendo per il mercato contadino. Vista la storia e l’alta qualità dei nostri prodotti locali, che risultano essere anche superiori a realtà similari, crediamo che Brendola non possa rimanere fuori da queste discussioni ed iniziative, che potrebbero portare nel breve periodo ad un beneficio economico molto ampio, oltre che per i produttori, anche per i consumatori.




La nostra speranza e che l’amministrazione possa prendere e fare proprie queste tre iniziative e portarle avanti, condividendone lo spirito e le esigenze pratiche che le hanno suggerite.
Sentiamo di fare queste proposte perché crediamo siano semplici da mettere in pratica, di bassissimo costo effettivo e immediatamente realizzabili.
Come già ribadito altre volte, siamo a completa disposizione per contribuire al buon fine di tali iniziative.


Cogliamo l’occasione per porgere i più distinti saluti.




A nome del gruppo consigliare, Progetto Civico per Brendola
Massignani Michele