sabato 30 gennaio 2010

Replica


La nostra replica all'articolo.

In relazione all’articolo pubblicato sul GDV di mercoledì scorso contente le reazioni della maggioranza al volantino distribuito in paese sulla “questione Mastrotto” PROGETTO CIVICO per BRENDOLA prende atto che nessuna obiezione sul merito è stata posta al contenuto del volantino e che il Sindaco si è impegnato a valutare la possibilità di un riscorso una volta esaminato il provvedimento di autorizzazione.
Restiamo invece allibiti di fronte alle dichiarazione dell’Assessore Tamiozzo la quale, per l’ennesima volta, accusa PROGETTO CIVICO di non essersi interessato alla vicenda. Questa sua posizione è già stata smentita in occasione di un recente incontro sul tema fra PROGETTO CIVICO e l’amministrazione, nel quale Sindaco e Vicesindaco alla presenza dell’Assessore stesso hanno confermato che fin dal gennaio 2009 hanno avuto più di un contatto con i nostri rappresentanti su questo argomento. PROGETTO CIVICO sulla “questione Mastrotto” ha partecipato attivamente ai Consigli Comunali, alle Commissioni e agli incontri pubblici avutisi nell’ultimo anno e non ha rifiutato alcun invito dell’Assessore per il semplice motivo che non ne è mai arrivato uno. Nell’incontro avuto con la maggioranza la Tamiozzo ha ammesso chiaramente che PROGETTO CIVICO non è mai stato da lei contattato e informato sulla vicenda, come invece previsto dal suo ruolo istituzionale.

Dal GDV del 27/01/10


Il nostro volantino ha sortito interessanti repliche.


BRENDOLA. Volantino di “Progetto civico”

Scatena la polemica il sì della Provincia all’azienda mastrotto

Infuria la polemica un mese dopo il sì della commissione provinciale Via alla ditta “mastrotto Giorgio” di Brendola. Non perde tempo, né trascura alcuna figura politica di maggioranza e minoranza dell'attuale amministrazione comunale, il gruppo d’opposizione “Progetto civico per Brendola” (rappresentato in Consiglio da Michele Massignan), che ha diffuso un volantino tra i residenti della frazione di Pedocchio.
Ce n'è per tutti: dalla Lega al sindaco, dal Pd alla lista civica Brendola viva capitanata da Elena Pellizzari. I primi “rei” d'aver millantato appoggi politici e impegni personali che non avrebbero portato a esiti positivi, i secondi d'aver spalleggiato l'amministrazione e nell'altro di essere «tutt'altro che esenti da colpe».
L'assessore all'ambiente Barbara Tamiozzo che ha seguito l'intera vicenda da vicino dichiara: «Dal punto di vista tecnico, quanto è stato fatto andava nella direzione della soluzione del problema nell'interesse dei cittadini di Pedocchio. Non è vero che se Progetto civico non avesse sollevato il problema non se ne sarebbe parlato: io stessa, quando ho preso in mano la questione, ho coinvolto tutte le parti interessate, mentre loro non hanno presentato osservazioni né partecipato agli incontri a cui erano stati invitati».
“Progetto civico” auspica un ricorso da parte dell’amministrazione: «Non abbiamo ancora ricevuto l'autorizzazione ufficiale - risponde l’assessore - prima verificheremo i documenti, poi, come promesso alle parti interessate, ci sarà un incontro per valutare i prossimi passi. La loro è solo sterile polemica».
«Solo quando avremo in mano il verbale che attesti l’autorizzazione con le prescrizioni - conferma il sindaco Ceron - potremo valutare il da farsi».