venerdì 13 marzo 2009

Forze dell'ordine nella City



Promesse e fatti

Capita spesso durante una campagna elettorale che le diverse parti in competizione tra loro cerchino di conquistare quote crescenti di consensi, facendo leva su quelli che alcuni commentatori politici spesso definiscono come “sentimenti irrazionali”, cui l’opinione pubblica presta più facilmente l’orecchio perché legati al sentire profondo e immediato – insomma, per dirla tutta - alla pancia piuttosto che al cervello. E’ quello che è capitato anche a Brendola nella scorsa primavera, in occasione dell’ultima tornata amministrativa (lo stesso comitato di redazione di In Paese nello spazio dedicato alle tre liste aveva riservato una domanda specifica al tema): sto parlando, forse si sarà già capito, dell’annosa questione della sicurezza, o meglio della percezione che di essa e delle altre tematiche legate alla vita comunitaria avevano i cittadini. Peraltro, anche a livello nazionale, si stava facendo un gran parlare di extracomunitari senza permesso di soggiorno, di microcriminalità scatenata e di un territorio abbandonato a se stesso, nel quale ormai a farla da padrone erano gruppi più o meno irregolari di stranieri, che una volta raggiunto il suolo italico, erano liberi di spadroneggiare in lungo e in largo nelle nostre contrade come e quanto avessero inteso fare. Nel nostro piccolo anche noi ci siamo adeguati, ed ecco spuntare nelle promesse e nelle dichiarazioni dei candidati delle varie liste domande e promesse più o meno veritiere a proposito della necessità di assicurare al nostro territorio, la maggiore copertura e la più ampia protezione possibile. Di sicuro ciò che era stato fatto fino a quel momento non bastava più: serviva una decisa sterzata, capace finalmente di rassicurare il contribuente spaventato da cotanta mancanza di certezze. “I vigili a Brendola – I vigili a Brendola”. Questo il grido che da più parti si è levato per cercare di invertire il trend negativo della non sicurezza a casa nostra. Il caso ha voluto che tra i più decisi nel sostenere questa necessità ci siano stati gli attuali membri della maggioranza che amministra il nostro comune: a più riprese, infatti, essi hanno pubblicamente dichiarato che una delle priorità sarebbe stata proprio quella di ri-portare a Brendola il comando dei vigili urbani, completo di ufficio, attrezzature logistiche e mezzi motorizzati; memorabile a questo riguardo l’esternazione effettuata nel corso del dibattito pubblico tra i tre candidati alla carica di primo cittadino: “Dichiaro pubblicamente, qui stasera davanti a tutti, che se sarò eletto farò ritornare al più presto a Brendola i vigili”. La scelta della precedente giunta, di entrare a far parte di un consorzio di comuni limitrofi capace di gestire collegialmente tale servizio, “diluendo”i costi di gestione, venne considerata una scelta “debole”, ormai del tutto sorpassata dal rapido volgere degli eventi. La campagna orchestrata a favore del ritorno dei vigili, a conti fatti, nel breve periodo ha pagato, visto che i risultati elettorali hanno sancito una netta affermazione della lista “Noi per Brendola”. D’altra parte, quanto promesso aveva del clamoroso, dato che si assicurava la presenza “stanziale” della polizia urbana lasciando inalterati i costi finanziari già messi a bilancio, per una tipologia di servizio però assai differente. Tutto questo il nostro gruppo consigliare lo ha sempre sostenuto, in tutte le sedi e nei confronti di qualsiasi interlocutore. Dopo le elezioni, i nodi sono venuti al pettine, visto che è stato necessario mantenere quanto precedentemente promesso. E qui per la nuova maggioranza sono iniziati i problemi dato che in Municipio, fatti quattro conti, ci si è resi conto assai presto che quanto era stato generosamente garantito, non poteva però essere effettivamente attuato: per dirla in altro modo, un comune di 6.700 abitanti come Brendola, non si poteva assolutamente permettere il lusso di avere alle proprie stabili dipendenze alcun personale di polizia locale, a meno che non fossero drasticamente rivisti al rialzo i preventivi di spesa. L’epilogo finale è ormai noto a tutti: il nostro comune dal primo gennaio di quest’anno è entrato a far parte di un nuovo consorzio tra sette comuni per la gestione collegiale del servizio di polizia municipale: il comando centrale di tale nuovo ente è stato individuato lungo la statale 11, nel centro abitato di Alte Ceccato; a fronte di una maggiore offerta quantitativa di ore da dedicare ai servizi sul territorio, è cresciuto però anche proporzionalmente l’impegno economico (circa 16.000 euro in più messi in preventivo). In pratica, una faccia diversa della stessa medaglia. Valeva la pena sollevare nei mesi passati un tale polverone, se poi alla fine i risultati sono stati quelli appena descritti? Mah. Credo francamente che nelle questioni che riguardano la cosa pubblica sia necessario un maggiore equilibrio, soprattutto quando non si era certi di poter portare a casa quanto già è stato dato per compiuto e in realtà non lo era affatto. Una maggiore e più proficuo dialogo con i cittadini può portare invece a stabilire una serie di priorità, da rendere attuabili però con realismo e senza nascondersi le difficoltà e gli ostacoli che in tempi di crisi economica come questi sono ancora più palesi da comprendere. Credo che se l’opinione pubblica riesce a mettere a fuoco ciò di cui essa ha bisogno, attraverso il confronto e il dialogo, con uno sforzo condiviso il risultato desiderato alla fine si può ottenere, basta che ogni soggetto coinvolto faccia la propria parte. Le promesse urlate e sbandierate ai quattro venti spesso lasciano il tempo che trovano, l’impegno e la serietà quotidiana invece portano lontano.

Michele Massignani
Consigliere Comunale
Progetto Civico per Brendola

mercoledì 7 gennaio 2009

Rispetto le opinioni altrui



Riportiamo l'articolo apparso su InPaese di Dicembre, dalla penna del nostro carissimo Fabrizio Bedin in risposta ad uno scritto di Michele Storti del mese precedente.





Ho letto con interesse l’articolo apparso su In Paese del mese scorso a me indirizzato. Ringrazio chi l’ha scritto in quanto, oltre a darmi stimolo per alcune riflessioni, mi da modo di fare anche alcune dovute precisazioni.
Questa volta scrivo a titolo esclusivamente personale (se si voleva citare il gruppo penso sarebbero stati usati altri riferimenti nel precedente articolo) in quanto non è mia intenzione coinvolgere Progetto Civico in polemiche che tra l’altro cercherò di evitare.
- Rapporto fiduciario tra un’amministrazione ed il personale comunale: il rapporto fiduciario è importante, ma un’amministrazione credo abbia l’obbligo di preservare il buon funzionamento degli stessi uffici. Unico vincolo per dei nuovi amministratori è quello di decidere entro pochi mesi dall’insediamento se proseguire il proprio rapporto di lavoro con il Segretario Comunale. Attualmente tutti questi cambiamenti hanno portato ad avere pratiche che non riescono ad avanzare negli uffici tecnici, con conseguente perdita di tempo e di denaro (oltre ad inevitabili nervosismi) da chi si aspetta dai suddetti uffici una certa efficienza. Bastava concordare con chi aveva deciso di andarsene (se è vero che avevano deciso di andarsene tutti con la vecchia amministrazione penso sarebbe stato anche facile) di rimanere qualche mese in più per “passare le consegne”, cosa che nel pubblico si può fare. Tutti, amministratori per primi, ne avrebbero beneficiato.
- Sull’accordo elettorale riporto quanto avvenuto: il gruppo cui appartengo, una volta deciso che avrebbe partecipato alla corsa elettorale, è andato a sentire i due schieramenti che sarebbero sicuramente scesi in campo. Le condizioni principali che si ponevano erano quelle di non avere etichette politiche in quanto Progetto Civico nasce fuori dei partiti (Destra e Sinistra a Brendola hanno altri nomi e cognomi in questo momento) e di non essere portabandiera di alcuna specifica persona (tutti abbiamo messo la nostra faccia senza avere alcuno che manovrava alle spalle). Per una questione di trasparenza abbiamo sentito sia la Lista Elena sia la Lista Ceron (non ho visto parrucche o parrucchieri, ma solo persone che portavano le loro argomentazioni). Ovviamente le controparti hanno posto i loro paletti e l’accordo non si è fatto né con gli uni né con gli altri. Vi è stata quindi la corsa elettorale ed ogni gruppo ha portato alla cittadinanza le proprie motivazioni. I numeri oggi ci dicono che chi attualmente ci amministra lo fa con meno del 50% dei consensi. Non riesco a capire come avremo potuto, se non con un accordo, fare vincere sicuramente l’uno o l’altro schieramento.
- Sull’incompiuta: abbiamo la fortuna di abitare in un paese dove è ancora possibile dire la propria opinione. Preferirei che queste opinioni fossero espresse con toni pacati e non offensivi, ma mi rendo conto che per questo abbiamo ancora molto da crescere. A Brendola ci sono ad oggi varie posizioni sulla questione (la mia ho già avuto modo di esprimerla in passato). Abbiamo, come gruppo, deciso di non dire un No a prescindere ad un percorso avviato. Nessuno di noi si è voluto arrogare il diritto di avere la verità in tasca. E’ stato cercato di capire le varie ragioni del Si e del No a tale progetto, proseguendo in quei passi istituzionali che erano obbligati nel momento in cui si cercava di trovare un certo tipo di soluzione. Certo mi sarebbe piaciuto un dibattito al di fuori degli slogan che hanno visto come ultimo capitolo quello economico (vedi reali introiti per il comune, perizia di stima, quali opportunità per la nostra comunità ne sarebbero nate… sicuramente da approfondire), ma questo non è stato possibile.
Chiarito i concetti di cui sopra spendo un paio di parole sul gruppo Progetto Civico. Penso sinceramente che il gruppo cui appartengo sia una grande opportunità per il paese. E’ difficile trasmettere in poche righe quale pluralità d’idee vi è al suo interno. Tutte sono ascoltate, accolte, criticate (non la pensiamo, per fortuna, sempre tutti allo stesso modo). Tutti possono contribuire con la propria opinione. Le stesse posizioni degli altri gruppi sono valutate con attenzione perché possono essere occasione di crescita. Che dire, un gruppo che sa ascoltare, pensare e poi tradurre in proposte concrete cercando di dare una propria lettura riguardo a quella che è la vita del nostro paese, al di fuori di giudizi preconcetti e sempre nel rispetto delle opinioni altrui.
Detto questo chiudo con la speranza che questo foglio, di cui ringrazio la redazione per il puntuale e prezioso lavoro d’informazione, in futuro non sia più costretto ad accogliere altri articoli di questo tenore, ma venga corredato da spunti che possano solo portare del bene per le persone ed il nostro territorio.
Colgo l’occasione per augurare a tutti un 2009 sereno e ricco di felicità.



Grazie


Fabrizio Bedin

giovedì 4 dicembre 2008

Lottizzazione Molinetto, che pasticcio!


Quando si attiva una lottizzazione il 30% della superficie lottizzabile spetta al Comune. Il quale può decidere se tenerselo, edificare e vendere ciò che ha costruito oppure cedere questa superficie ai privati. Negli ultimi 10 anni, a torto o a ragione, l’Amministrazione di Brendola ha sempre seguito questa ultima strada. Il vantaggio consiste nell’incassare subito il denaro in una misura “certa” anziché ottenerlo anni dopo con valori al momento non quantificabili.
Ma come si fa a stabilire ancora “sulla carta” il valore da attribuire a quella superficie per calcolarne ciò che i privati acquirenti devono al Comune? In assenza di una legislazione certa ogni Comune cerca delle strade che garantiscano legittimità e trasparenza.
Per ciò che riguarda la lottizzazione del Molinetto che si andrà a realizzare all’ingresso di Brendola questa Amministrazione ha deciso di utilizzare 2 strumenti: una formula di estimo per il calcolo della rivalutazione dei terreni partendo da valori certi ai quali si è venduto del terreno con caratteristiche simili 8 anni fa ed una indagine presso una ventina di agenzie immobiliari della nostra zona.
Miracolo.
Escono 2 dati esattamente uguali: 200 euro al metro cubo.
Peccato che l’applicazione della formula risulti palesemente sbagliata. In Consiglio Comunale le Opposizioni evidenziano l’errore, l’Assessore competente prende in mano la calcolatrice e si rende conto che il valore corretto è di 233 euro/mc. Viene chiesto direttamente in consiglio, poi per via informale e quindi con una interrogazione congiunta delle minoranze, il ritiro del provvedimento che sanciva i 200 euro/mc. con conseguente emissione di una nuova delibera con il dato corretto.
La Maggioranza, pur riconoscendo l’errore, non ritira il provvedimento ma decide di percorrere un'altra strada, quella di una perizia di stima giurata da parte di un professionista esterno.
Cercare una nuova strada significa ammettere che quella scelta prima era sbagliata: perché dunque voler lasciare in piedi un provvedimento palesemente illegittimo?
Perché voler difendere una delibera con la quale il Comune ci rimetterebbe un sacco di soldi?
Per la cronaca la differenza di entrate per il Comune con il dato corretto sarebbe di 120.000 euro in più.
Ma la Maggioranza non dovrebbe perseguire gli interessi del “Comune” cioè dei suoi Cittadini garantendosi le migliori entrate possibili?
Si attende a giorni il risultato della perizia giurata.
Chi ne trarrà vantaggio? Il Comune con introiti maggiori e conseguenti spese non previste dai privati o questi ultimi?
Le scommesse sono aperte…
Palestra. Da un incontro avvenuto tra maggioranza e Polisportiva ci risulta che finalmente si è data una data all’inizio dei lavori per la nuova palestra: Maggio 2009. Pensiamo che sia una cosa importante dare delle scadenze ben precise ai lavori pubblici, e che non ci si debba nascondere quando si hanno obiettivi chiari. Purtroppo obiettivi chiari non è sinonimo di chiarezza e trasparenza. Perché scriviamo questo? Per il semplice fatto che alla bella notizia di una data da portare in risalto ai cittadini, manchi ancora l’atto conoscitivo di una bozza di progetto verso le minoranze che completano il consiglio comunale, e che rappresentano oltre la metà dei cittadini. Non si tratta di pochi soldi da investire (in un momento di crisi economica aggiungiamo) e pensiamo che almeno una condivisione di come vengono impegnati gran parte dei soldi dei cittadini deva essere auspicabile.
Cassa Rurale. Leggiamo la lettera da parte della cassa che sancisce, sembrerebbe, la definitiva volontà da parte loro di rinunciare all’incompiuta. Ci permettiamo di fare appello alla maggioranza affinché questa decisione non precluda la stessa presenza di un futuro centro direzionale a Brendola da parte della Cassa stessa, cercando di trovare un luogo anche alternativo all’incompiuta. Per fare ciò è nella nostra speranza che tutte le forze politiche e sociali si incontrino (con capofila l’attuale amministrazione) per trovare una soluzione in questo senso. Purtroppo i risultati portati avanti da una sola fazione non sempre danno seguito (come dimostrato) alle aspettative auspicate da gran parte dei cittadini.

Misure per affrontare la crisi economica


06 Dicembre 2008
Spett.le Sindaco del Comune di Brendola
Renato Ceron
E c.c. a tutta l’Amministrazione Comunale


Oggetto: proposte per affrontare l’attuale crisi economica, atte al contenimento delle spese di ogni nucleo famigliare.



Con l’intento di dare un contributo concreto all’azione amministrativa della maggioranza di seguito formuliamo tre semplici proposte che, ne siamo certi, nel caso in cui fossero accolte, potrebbero dare un piccolo ma significativo aiuto per meglio affrontare l’attuale stato di emergenza economica. Tre proposte concrete capaci di contenere, senza eccessivo dispendio di risorse economiche, la spesa giornaliera delle famiglie, in modo da affrontare i segnali di quella che, a detta di tutti gli organi di informazione, si presenta come una delle più importanti crisi economiche di sistema dei nostri tempi.



Proposte:

1) Acqua potabile. Notifica ai cittadini, da parte dell'amministrazione, con scarna ma puntuale informazione periodica, della qualità dell'acqua potabile a Brendola. Questo aiuterebbe a rendere più consapevoli noi brendolani dello stato di potabilità dell’acqua del rubinetto, limitandone di fatto l’acquisto in bottiglia (ove naturalmente non strettamente necessario), con relativo innalzamento degli standard qualitativi del prodotto e conseguente diminuzione dei livelli d’inquinamento legati al sistematico trasporto dello stesso in confezione.

2) Installazione di un Distributore di latte automatico. Attivandosi con i produttori locali e gli esercizi commerciali del paese cercare di trovare volontà convergenti per l’installazione di un distributore di latte automatico. Il costo del prodotto sarebbe sicuramente inferiore, con un beneficio economico immediato sia per le famiglie, sia per i produttori locali che intendessero aderire all’iniziativa.

3) Mercato contadino o vendita diretta dei prodotti ortofrutticoli. La Coldiretti provinciale negli incontri che ha tenuto di recente a questo proposito ha ribadito la superiorità qualitativa e la competitività economica dei prodotti che ne potrebbero essere commercializzati. Altri comuni limitrofi al nostro si stanno muovendo per il mercato contadino. Vista la storia e l’alta qualità dei nostri prodotti locali, che risultano essere anche superiori a realtà similari, crediamo che Brendola non possa rimanere fuori da queste discussioni ed iniziative, che potrebbero portare nel breve periodo ad un beneficio economico molto ampio, oltre che per i produttori, anche per i consumatori.




La nostra speranza e che l’amministrazione possa prendere e fare proprie queste tre iniziative e portarle avanti, condividendone lo spirito e le esigenze pratiche che le hanno suggerite.
Sentiamo di fare queste proposte perché crediamo siano semplici da mettere in pratica, di bassissimo costo effettivo e immediatamente realizzabili.
Come già ribadito altre volte, siamo a completa disposizione per contribuire al buon fine di tali iniziative.


Cogliamo l’occasione per porgere i più distinti saluti.




A nome del gruppo consigliare, Progetto Civico per Brendola
Massignani Michele

venerdì 14 novembre 2008

Riflessioni

Il nostro egregio Consigliere, Michele Massignani, ha messo nero su bianco riflessioni e decisioni operative che ci impegneranno nel prossimo futuro.
Lo riporto per intero qui.

Vi invio qualche riflessione e proposta operativa emersa dopo l'incontro del nostro gruppo consigliare, Progetto Civico per Brendola, di ieri sera (mercoledì 12/11, ndr). Confrontandoci sono emerse soprattutto le seguenti modalità operative:

  1. Produrre un'interrogazione in consiglio comunale in merito alle osservazioni che la maggioranza ha sollevato nei riguardi del progetto sul nuovo sistema delle tangenziali e che non ha mai condiviso nè in fase di elaborazione nè in quella di restituzione alle minoranze e alla cittadinanza tutta;
  2. Produrre un volantino da distribuire a quante più famiglie possibile per informare i cittadini sugli sviluppi della lottizzazione molinetto, soprattutto a proposito della decisione di cambiare il sistema di calcolo del valore al metro cubo del terreno (dall'applicazione di una formula di estimo e un'indagine di mercato a una perizia giurata asseverata, effettuata da un membro, scelto dal segretario comunale, del Collegio provinciale dei geometri), e che entro i primi giorni di dicembre DOVREBBE essere comunicato (finalmente) al Consiglio comunale, pur essendo ancora in vigore una delibera precedentemente votata e viziata da un evidente errore di calcolo che continua a produrre i suoi effetti formali; tale nuova decisione comporterà comunque un nuovo passaggio in c.c. e una nuova previsione di entrata per le casse del comune (sistema della perequazione al 30%)
  3. Calendarizzare tra la fine di questo anno e l'inizio del 2009 una serie di 3 incontri con la cittadinanza (il primo entro 2-3 settimane da oggi) per informare tutti i brendolani sui primi mesi di attività del c.c. e della maggioranza tutta; pensiamo che oltre ad essere un impegno che ci siamo assunti in campagna elettorale, l'incontro con i nostri concittadini sia un atto dovuto soprattutto per portare anche all'esterno quelle notizie e informazioni che generalmente rimangono confinate all'interno del palazzo comunale;
  4. Elaborare un'attività di ricerca e di sviluppo che porti, a partire dai primi mesi del 2009, ad una proposta concreta a 360° sui principali temi riguardanti il sociale, un tema che in questi primi mesi di attività la maggioranza ha molto trascurato e che invece vista anche la difficile congiuntura economica merita ben altra attenzione. Il tema è molto vasto e il reperimento delle indispensabili informazioni assai disagevole; si tratta in sostanza di costituire un gruppo di lavoro specifico che nel giro di alcuni mesi incontrandosi con regolarità (oltre alla normale attività del gruppo consigliare) possa discutere e rendere concrete le istanze più urgenti che emergono dalle persone del nostro comune. Si sono già resi disponibili in tal senso alcuni di noi, ma tale attività concreta vuole coinvolgere quante più persone possibile, a partire proprio da tutti quanti voi leggete le mail che vi inviamo;
  5. E proprio lo strumento informatico rappresenta anche l'ultimo punto da trattare: man mano che la diffusione delle nostre mail cresce e raggiunge un numero sempre crescente di persone (attualmente siamo a 46 indirizzi ma molti altri sono in stand-by in attesa di essere inseriti nella nostra list), ci rendiamo conto che disponiamo davvero di uno strumento formidabile in grado di far girare le informazioni in tempo praticamente reale. Desideriamo quindi che questo servizio che svolgiamo per la cittadinanza coinvonga un numero sempre più crescente di brendolani che attraverso la rete arrivino a quelle informazioni altrimenti quasi irreperibili; per questo vi chiedo a nome di tutto il nostro gruppo di inviare al mio indirizzo di posta elettronica (michemaxi@alice.it) gli indirizzi di tutti quanti voi conoscete e che ritenete interessati a entrare a far parte del nostro servizio informativo. Resto in fiduciosa attesa di vostre buone nuove in tal senso...
Vi ringrazio ancora per l'attenzione e la cortesia con la quale continuate a leggere la posta che vi inviamo e a far così crescere la coscienza civica del nostro paese.
Ciao

Michele

mercoledì 15 ottobre 2008

Riunione


Giovedi sera ci troviamo per una bella riunione piena di contenuti e di discussione sul nostro amato paese.
Vi aspettiamo alle 2045 al Centro di Pubblica Utilita' del Vo'!

giovedì 2 ottobre 2008

Ragazzi, è andata!


La mozione che abbiamo presentato è stata approvata e dal primo gennaio 2009 dovrebbe essere attiva!!!
Riporto un intervento del nostro consigliere, Michele Massignani, in merito al fatto.

Ieri sera (30/09 nda) in consiglio comunale abbiamo
ottenuto che la nostra mozione per la trasparenza negli
atti amministrativi, dopo un iniziale rifiuto della
maggioranza in conferenza dei capigruppo, sia operativa
a partire dal 1° gennaio 2009.
Ciò significa che qualunque cittadino ne farà richiesta
attraverso l'invio di una semplice mail potrà ricevere
nella propria casella di posta elettronica i più impor-
tanti documenti amministrativi del nostro comune, tra
cui le delibere di giunta, i verbali del consiglio comu-
nale e l'odg dello stesso per le successive convocazioni;
ancora qualche tentennamento esiste per quanto riguarda
le determine,vedremo.

Credo che il risultato ottenuto sia davvero importante,
soprattutto perchè avvicina davvero molto il cittadino
alla macchina amministrativa.
Adesso aspettiamo di verificare che alle promesse succe-
dano i fatti.