sabato 13 marzo 2010

Adeguamento parcheggi, ovvero piazzole di sosta


Qui di seguito la proposta che abbiamo da poco presentato ai nostri amministratori per valorizzare il nostro territorio.

Egregio Sig. Sindaco,

Con la presente vogliamo porre alla sua attenzione la seguente proposta: attrezzare almeno due parcheggi che consentano la sosta di Camper a fini turistici nel territorio brendolano.

Siamo certi che il nostro territorio possa trovare con questa iniziativa motivo di promozione turistica, dando l’opportunità di scoprire ad un numero di persone sempre più crescente le bellezze del nostro paese.

I due luoghi che secondo noi potrebbero rispondere alle esigenze appena citate sono il parcheggio di S.Valentino, e la nascente area che si trova adiacente all’incrocio tra Via B.Croce e Via S.Bertilla (vicino al bacino di raccolta acque).

Nel primo sito, basterebbe un intervento limitato, in quanto sarebbe sufficiente aggiungere al vicino depuratore un pozzetto dove vi sia la possibilità di scaricare le acque nere dei camper stessi.
Il secondo sito, invece, abbisogna di interventi un po’ più impegnativi (stabilizzazione del terreno, colonna acqua e pozzetto di scarico) che troverebbe però le risorse economiche in un adeguamento dei lavori che già si stanno compiendo nell’area appena citata. Questa zona, perché vicina al centro del paese, potrebbe anche fare nascere dei risvolti economici sicuramente positivi.
Si potrebbe pensare poi, in un secondo momento, di dotare una delle due aree individuate degli allacciamenti e gli accessori necessari per poterla catalogare propriamente come “Area di sosta Camper”.

Una appropriata campagna pubblicitaria per far comparire le nuove aree sulla stampa e sui siti specializzati compirebbe infine l’opera.

Brendola, ai piedi dei Berici e vicinissima al casello autostradale, con pochi interventi sarebbe così giovata di un ritorno economico e di immagine che darebbe ulteriore lustro al nostro bel territorio.


Con la speranza che vogliate accogliere favorevolmente la nostra proposta ed a disposizione per ogni ulteriore approfondimento, porgiamo i nostri più distinti saluti.

Michele Massignani
Progetto Civico per Brendola

sabato 30 gennaio 2010

Replica


La nostra replica all'articolo.

In relazione all’articolo pubblicato sul GDV di mercoledì scorso contente le reazioni della maggioranza al volantino distribuito in paese sulla “questione Mastrotto” PROGETTO CIVICO per BRENDOLA prende atto che nessuna obiezione sul merito è stata posta al contenuto del volantino e che il Sindaco si è impegnato a valutare la possibilità di un riscorso una volta esaminato il provvedimento di autorizzazione.
Restiamo invece allibiti di fronte alle dichiarazione dell’Assessore Tamiozzo la quale, per l’ennesima volta, accusa PROGETTO CIVICO di non essersi interessato alla vicenda. Questa sua posizione è già stata smentita in occasione di un recente incontro sul tema fra PROGETTO CIVICO e l’amministrazione, nel quale Sindaco e Vicesindaco alla presenza dell’Assessore stesso hanno confermato che fin dal gennaio 2009 hanno avuto più di un contatto con i nostri rappresentanti su questo argomento. PROGETTO CIVICO sulla “questione Mastrotto” ha partecipato attivamente ai Consigli Comunali, alle Commissioni e agli incontri pubblici avutisi nell’ultimo anno e non ha rifiutato alcun invito dell’Assessore per il semplice motivo che non ne è mai arrivato uno. Nell’incontro avuto con la maggioranza la Tamiozzo ha ammesso chiaramente che PROGETTO CIVICO non è mai stato da lei contattato e informato sulla vicenda, come invece previsto dal suo ruolo istituzionale.

Dal GDV del 27/01/10


Il nostro volantino ha sortito interessanti repliche.


BRENDOLA. Volantino di “Progetto civico”

Scatena la polemica il sì della Provincia all’azienda mastrotto

Infuria la polemica un mese dopo il sì della commissione provinciale Via alla ditta “mastrotto Giorgio” di Brendola. Non perde tempo, né trascura alcuna figura politica di maggioranza e minoranza dell'attuale amministrazione comunale, il gruppo d’opposizione “Progetto civico per Brendola” (rappresentato in Consiglio da Michele Massignan), che ha diffuso un volantino tra i residenti della frazione di Pedocchio.
Ce n'è per tutti: dalla Lega al sindaco, dal Pd alla lista civica Brendola viva capitanata da Elena Pellizzari. I primi “rei” d'aver millantato appoggi politici e impegni personali che non avrebbero portato a esiti positivi, i secondi d'aver spalleggiato l'amministrazione e nell'altro di essere «tutt'altro che esenti da colpe».
L'assessore all'ambiente Barbara Tamiozzo che ha seguito l'intera vicenda da vicino dichiara: «Dal punto di vista tecnico, quanto è stato fatto andava nella direzione della soluzione del problema nell'interesse dei cittadini di Pedocchio. Non è vero che se Progetto civico non avesse sollevato il problema non se ne sarebbe parlato: io stessa, quando ho preso in mano la questione, ho coinvolto tutte le parti interessate, mentre loro non hanno presentato osservazioni né partecipato agli incontri a cui erano stati invitati».
“Progetto civico” auspica un ricorso da parte dell’amministrazione: «Non abbiamo ancora ricevuto l'autorizzazione ufficiale - risponde l’assessore - prima verificheremo i documenti, poi, come promesso alle parti interessate, ci sarà un incontro per valutare i prossimi passi. La loro è solo sterile polemica».
«Solo quando avremo in mano il verbale che attesti l’autorizzazione con le prescrizioni - conferma il sindaco Ceron - potremo valutare il da farsi».

giovedì 24 dicembre 2009

Buone Feste!

Un buon Natale e felici festività a tutti.

Progetto Civico per Brendola

sabato 21 novembre 2009

Modifica al regolamento del Consiglio Comunale

Riporto il documento che il nostro Consigliere, Michele Massignani, ha letto nell'ultimo Consiglio Comunale di giovedì 19 novembre.

Avrei voluto intervenire, articolando il mio pensiero e quello del gruppo consigliare che rappresento, già in precedenti occasioni, ma non se n’è mai presentata l’opportunità concreta, che ora invece mi sembra sia arrivata.
L’atto di modifica del regolamento comunale, proposto dalla maggioranza, che tra poco andremo a deliberare, rappresenta soltanto l’ultimo di una serie di avvenimenti che, dal mio punto di vista– e lo dico tenendo conto della mia scarsa esperienza di cose amministrative rispetto a molti altri consiglieri che occupano i banchi di questa sala – sono stati presenti fin dalle prime sedute del consiglio comunale eletto nella primavera del 2008. Fatti riferiti al presente e al passato, ai quali i nuovi e i vecchi amministratori del nostro comune, a seconda del tema in discussione, facevano riferimento per giustificare questo o quel provvedimento, questa o quella posizione. Il risultato di questo tipo di atteggiamento di totale chiusura nei confronti delle ragioni, che pure qualche volta saranno almeno esistite, della controparte, sono oggi sotto gli occhi di tutti: la maggioranza governa senza sentire la minima necessità di confrontarsi con le minoranze, le quali insieme, lo ricordo ancora una volta, rappresentano comunque la maggioranza degli elettori che si sono recati alle urne nell’ultima tornata elettorale. Come se la conquista della maggioranza dei consensi equivalesse a una apertura di credito illimitata, senza condizioni né limiti che non siano quelli previsti dalla durata quinquennale della legislatura.
Le numerose proposte avanzate dalle minoranze, che il nostro primo cittadino in un intervista questa estate non si è neppure sentito di riconoscere, sono state sistematicamente rispedite al mittente, con l’annotazione specifica che esse erano irricevibili per il semplice motivo che provenivano dalla parte sbagliata dei banchi del consiglio, quelli delle minoranze. Personalmente sono sempre stato persuaso che una buona idea fosse tale a prescindere dal fatto che quanti l’avevano formulata appartenessero al gruppo consigliare di maggioranza piuttosto che di minoranza. Prova ne sia il fatto che, insieme al gruppo di lavoro che mi supporta nell’attività consigliare, ho sempre cercato di comprendere fino in fondo la natura e le finalità di ciascun provvedimento, senza preclusioni ideologiche o di parte, trovandomi così ad esprimere una posizione sovente in linea con quella portata avanti dai colleghi consiglieri di maggioranza.
Stasera verrà deliberata una modifica all’art. 32 del Regolamento del nostro consiglio comunale, tesa a delimitare la libertà d’azione dei colleghi di “Brendola Viva” nei riguardi del dibattito consigliare. Non desidero entrare nella loro scelta specifica: pur non condividendola, infatti, la rispetto totalmente ed è per questo che non sono affatto persuaso che modificando a colpi di maggioranza un articolo del Regolamento comunale, si possa migliorare i rapporti personali tra questo e quel gruppo, tra questo e quel consigliere. Anzi sono convinto che le tensioni non faranno che aumentare.
Nel frattempo le questioni principali rimangono sul tappeto, senza alcuna prospettiva di soluzione: badate bene, ho scritto soluzione perché passare - come fa la maggioranza - all’attuazione pratica senza prima ricercare un ampio consenso tra le forze presenti in quest’assemblea (specie per quanto riguarda quelle scelte che impegnano l’Ente in modo massiccio per i prossimi anni, come p. es. il nuovo palazzotto dello sport), non significa risolvere i problemi ma soltanto creare, per il presente e per il futuro, nuove fratture e nuove occasioni di scontro.
Fare politica significa, a mio avviso, possedere una propria visione della realtà, la quale non è affatto sempre e comunque la migliore, ma quella che nel caso specifico riesce di volta in volta a coagulare attorno a se il maggior numero di contributi e miglioramenti possibile, da qualunque parte essi provengano. Il fine ultimo di tutto ciò non è l’umiliazione o la ghettizzazione di chi non condivide la nostra opinione, ma il soddisfacimento del maggior numero di cittadini possibile.
La diversità come ricchezza quindi, non come un ostacolo da ridurre a tutti i costi al silenzio. E pazienza se qualche volta questo o quel consigliere sentirà il bisogno di esprimere pensieri e opinioni diverse: egli infatti non sta cercando di screditare in nostro lavoro, ma soltanto di renderlo migliore.

giovedì 5 novembre 2009

Il consiglio comunale anomalo


Di questi tempi non si può mai stare tranquilli!
Riporto due articoli frutto dei lavori del gruppo.

Incontro Pubblico & Scuole

Durante un incontro pubblico di qualche giorno fa il Sindaco Ceron, delineando le linee principali del futuro sviluppo urbanistico di Brendola, dava per assodato che in tempo non molto lontano gli istituti scolastici del nostro Comune debbano raggrupparsi in polo unico. Ceron individuava come unica area possibile quella già di proprietà del Comune a lato degli attuali impianti sportivi delimitata dalla pista ciclabile in arrivo da Vò. Ricordando anche le difficoltà nelle quali naviga la Scuola Materna SS Angeli Custodi, Ceron paventava anche la necessità di riorganizzare le Scuole per l’Infanzia di Brendola e di Vò.
Nell’ultimo anno e mezzo, liberato dai vincoli del ruolo di Sindaco, Mario Dal Monte ha più volte espresso il suo pensiero circa le difficoltà generate dall’avere 2 istituti elementari e 2 materni in un paese di 7.000 abitanti, affermando la sua contrarietà alla realizzazione delle nuove scuole di Vò a scapito di un accentramento definitivo. Ricordiamo che le nuove scuole di Vò sono state promesse, progettate, finanziate e cantierizzate dalla maggioranza da lui guidata.
Nei mesi estivi infine, in più occasioni abbiamo sentito alcuni abitanti di Vò fra quelli a suo tempo fortemente orientati alla realizzazione della nuova scuola esprimere dubbi e perplessità circa la sua realizzazione, confrontando i benefici con i costi e tutte le difficoltà dovute alla gestione di 2 plessi staccati. Questo anche e soprattutto alla luce delle riforme nel frattempo messe in atto nella scuola.
I 3 autori di questo articolo nel gennaio 2005 , nel pieno della fase decisionale circa le nuove scuole di Vò, presentarono un progetto complessivo che riguardava tutti gli istituti scolastici di Brendola. Il progetto partiva da alcune semplici considerazioni: 1- la vecchia scuola di Vò era del tutto inadeguata ai requisiti della sicurezza e della buona didattica 2- la scuola elementare di Brendola si trascinava grossi problemi di capacità, di servizi inadeguati, di laboratori mancanti 3- le 2 scuole materne parrocchiali navigavano in enormi difficoltà di spazi mancanti e costi di gestione sempre crescenti, con la necessità pertanto di finanziare investimenti sproporzionati per le loro disponibilità.
Per affrontare una volta sola tutte le questioni insieme la proposta emergeva da sola: realizzare nel territorio di Brendola un solo polo materno e un solo polo elementare, con il primo a realizzazione pubblica e gestione in convenzione possibilmente ancora privata.
Dove? Un piccolo sondaggio da noi realizzato evidenziava come su 30 famiglie con bambini piccoli, ben 26 dicevano che il primo requisito chiesto alla scuola fosse una didattica all’altezza dei tempi e che il luogo dove questa fosse situata era assolutamente ininfluente.
Dato che una proposta per essere credibile deve andare sul concreto, individuavamo nello spazio retrostante l’asilo di Vò gli spazi per il nuovo polo materno e la zona citata all’inizio a Revese per il polo elementare, presentando inoltre un piano dettagliato di sostenibilità finanziaria dell’intera operazione.
La nostra proposta, presentata in un pubblico incontro, fu sonoramente bocciata. Le motivazioni furono le più svariate e originali. Se Brendola ha una scuola perché non ce ne deve essere una anche a Vò? Se a Vò vogliono fare un asilo per conto loro perché non lo si deve fare anche a S.Michele? I bambini crescono meglio se hanno la scuola vicino a casa (poveri ignoranti allora quelli di S.Vito e dei Muraroni …..)… il paese non è pronto per novità di questo tipo.
Gli eventi successivi ci hanno dato purtroppo ragione.
La nuova scuola di Vò costerà 2 volte e mezzo quello previsto dagli esperti di Dal Monte (costerà esattamente quello che da ignoranti avevamo previsto noi). Sarà soprattutto inadeguata a sostenere una eventuale crescita degli alunni cioè il motivo per cui era stata concepita; è infatti provvista di una sola sezione per classe cioè tanto quanto l’attuale vecchia scuola. Non sarà in alcun modo, se non con ulteriori massicci investimenti, convertibile in una struttura atta ad ospitare una scuola per l’infanzia.
La scuola elementare di Brendola si trascinerà irrisolti tutti i suoi problemi cronici fino al collasso.
La Parrocchia di Vò ha ceduto tutti i suoi beni per finanziare il bell’ampliamento dell’Asilo realizzato ma convive non si sa fino a quando con costi di gestione quasi insostenibili. Sulla testa dei parrocchiani di S.Michele infine pende un debito enorme la cui scadenza è fra 2 decenni per una struttura inadeguata fin dalla sua concezione.
Le giustificazioni che arrivano oggi unanimi da parte dei soggetti che hanno avuto in questi anni un ruolo attivo nelle vicende appena esposte sono: non si poteva fare diversamente, è colpa dell’altra metà del paese, noi volevamo fare i poli unici ma non ci hanno lasciato.
Chiediamo ai cittadini di Brendola se sia ancora tollerabile trattare argomenti che riguardano il futuro a 30 anni della nostra comunità con simili miopie, arretratezze, incapacità.
Guardiamoci come Comunità allo specchio tutti quanti, nessuno escluso.
Brendola non può più permettersi errori di così grande portata. Dobbiamo smetterla di guardare solo fino al cancello di casa nostra. Le scelte strategiche, soprattutto quelle legate all’istruzione, alla cultura, alla formazione delle nuove generazioni , devono essere proiettate il più lontano possibile, ascoltando l’opinione di tutti ma prendendo poi decisioni chiare, orientate al futuro, libere da ogni valutazione di campanile o appartenenza territoriale.
Ma tutto questo non dovrebbe essere compito della politica?

Fabrizio Bedin
Claudio Ghiotto
Gaetano Rizzotto



L’anomalia del Consiglio Comunale

Oramai da alcune sedute del Consiglio comunale il gruppo consigliare “Brendola Viva” siede tra i banchi del pubblico anziché presenziare in modo attivo al dibattito.
Posto che ogni gruppo consigliare è libero di scegliere di rappresentare i cittadini che l’hanno eletto nel modo che esso ritiene più giusto, non possiamo esimerci dall’esprimere le nostre opinioni in merito, ed è proprio per questo che lanciamo da queste pagine un accorato appello a tutti i consiglieri.
Tutto nasce dal clima di scontro permanente - che in passato abbiamo già più volte sottolineato con richiami alla “serenità” tra le parti - che fin dalle prime sedute, purtroppo, ha accompagnato i lavori del consiglio stesso.
Il passo che ha fatto decidere il gruppo di minoranza Brendola Viva di abbandonare i banchi della minoranza per sistemarsi tra il pubblico è stata l’espulsione più o meno “virtuale” decretata della maggioranza nei confronti del consigliere Mario Dal Monte, circostanza peraltro mai verificatasi prima e di cui non abbiamo notizie similari in nessun altra amministrazione (in pratica, se il consigliere Dal Monte interveniva, la maggioranza faceva finta non avesse parlato nessuno).
Non vogliamo entrare nel merito della questione; ci preme molto di più sottolineare con forza come troviamo insensate entrambe le posizioni.
Da una parte la maggioranza, che si permette senza alcun diritto a farlo di escludere dal dibattito e di conseguenza ridurre al silenzio un consigliere di minoranza e con lui gli oltre 1500 cittadini che lo hanno delegato a rappresentarli; dall’altra il modo a dir poco singolare di rappresentare questi 1500 cittadini.
Ora, ad onor del vero, all’inizio della seduta consigliare di fine settembre, un passo significativo per cercare di ritornare ad una situazione di normalità, il consigliere Dal Monte lo ha compiuto, ma senza ottenere gli esiti sperati, e questo per l’evidente chiusura di una parte importante della maggioranza.
Abbiamo appena scritto “una parte della maggioranza” in quanto ci permettiamo di pensare che alcuni consiglieri che siedono tra i loro banchi, che sappiamo essere persone serie e di buon senso, crediamo non condividano affatto la situazione che si è creata negli ultimi mesi. Al muro contro muro, essi preferirebbero certamente un dibattito più civile e incisivo, anche se sviluppato su posizioni spesso diverse, come è logico che sia.
Fa parte della dialettica democratica permettere di dare voce a tutte le parti che rappresentano un paese, anche e soprattutto a quelle che dissentono da chi ha l’onere e l’onore di governare; fa parte di una logica antidemocratica perseguire l’obiettivo contrario.
Durante l’ultimo consiglio, tale ostinazione a proseguire sul terreno dello scontro è stata evidenziata, dopo una breve sospensione dei lavori, da una dichiarazione della maggioranza nella quale essa intendeva modificare il regolamento comunale per avere le possibilità, nel momento in cui si verificassero nuovamente le condizioni di cui sopra, di potere escludere in modo chiaro i consiglieri, per così dire, in agitazione dall’aula: basta con l’avanti e indietro di questo o di quel consigliere, chi si alza e se ne va tra il pubblico (ma non abbandona affatto il dibattito) non ha diritto di esprimere alcun voto. Detto e ridetto che ogni minoranza ha la facoltà di scegliere le modalità con le quali rappresentare i propri elettori, si tratta di una forzatura della maggioranza bella e buona, con la quale ridurre ancor più il livello di intervento delle minoranze.
Di fronte a tutto questo, rinnoviamo il nostro appello alla serenità e al buon senso, a rivedere i toni dello scontro per riportarli sui binari di un dibattito civile e costruttivo.
Auspichiamo, chiediamo, crediamo che sia solamente un bene per tutti se finalmente si ristabilisce la legalità con i consiglieri di minoranza che tornano nuovamente a sedersi tra i banchi del consiglio comunale, organo sovrano chiamato a dibattere e deliberare sulle piccole e grandi questioni che riguardano il nostro paese.
Auspichiamo, chiediamo, crediamo che la maggioranza - o almeno quei consiglieri della stessa che non si riconoscono in questo modo distorto di fare politica - possa farsi parte attiva affinché si ristabilisca la legalità, una legalità senza alcun tipo di riserve o espulsioni, tanto meno virtuali.
Progetto Civico per Brendola è a disposizione per favorire qualsiasi mediazione capace di ristabilire questa legalità. Come istituzione rappresentativa, infatti, stiamo tutti dando un pessimo esempio di quanto dovrebbe fare la politica, intesa come servizio, nei confronti dei cittadini.
Come si può amministrare un paese senza alcun tipo di tolleranza verso alcuni gruppi e/o persone? Come è possibile, da parte di un’ amministrazione che dice di essere rappresentativa di un paese, escludere di fatto 1500 persone che ne fanno parte?
Un passo indietro da parte di tutti, oltre ad essere auspicabile, è quindi assolutamente necessario.
Se esso poi sarà unilaterale… allora avremo ottenuto almeno metà risultato, e lasceremo al giudizio delle persone questo modo di fare politica, che noi ci permettiamo di non condividere.

Il gruppo consigliare Progetto Civico per Brendola

lunedì 5 ottobre 2009

Tempesta di considerazioni



Qui di seguito sono riportate alcune delle considerazioni scaturite dal gruppo e da molti cittadini di Brendola (e non) che c'hanno arricchito di considerazioni e punti di vista.
Un grazie a tutti!

A presto, con buone nuove! ;-)



Ciao a tutti, novità dal fronte comunale.

Michele ha partecipato alla riunione dei capigruppo propedeutica al consiglio comunale del 29 ed ecco quanto ci riporta.

Ho evidenziato la parte che riguarda i giovani che da seguito all’argomento trattato in queste mail.

Ad ogni uno le proprie considerazioni ed un grazie a Michele.

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Il sindaco mi ha anche ragguagliato sulla richiesta di un tavolo permanente per il disagio giovanile: dice che si tratta di una proposta inutile, che servirebbe soltanto a parlarsi addosso. Ha confermato quanto detto ad ema sul percorso con la scuola, don francesco e le famiglie, sottotraccia, per il recupero dei ragazzi che hanno devastato la scuola materna di vò a maggio: svolgeranno durante alcuni sabati pomeriggio tra settembre e ottobre dei lavoretti socialmente utili sotto la supervisione di un genitore (riverniciatura panchine san valentino, cancellatura scritte e disegni sui muri delle scuole del capoluogo ); inoltre insieme alla scuola si organizzeranno 2-3 serata per tutti i genitori per comprendere meglio chi sono i nostri/loro figli, con la presenza di esperti in materia. Mahhh! Fine. In quanto ai furti, vari e numerosi, il sindaco proporrà l'installazione di un sistema di videosorveglianza per i luoghi più sensibili (ci sta lavorando vignaga...).
Per quanto riguarda invece le associazioni, mi risponderà direttamente in consiglio l'assessore stefani.
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Come avrete avuto modo di vedere da una mail girata dal nostro capitano Michele, abbiamo protocollato una richiesta scritta perché l’amministrazione si faccia carico di attivare un incontro che parli della questione giovanile.

Siamo, come gruppo, sicuri che fosse il giusto passo per proseguire con l’attività iniziata alcuni mesi or sono riguardante il mondo giovanile, e per dare seguito a questa catena di mail in allegato trovate il documento protocollato in comune pronti ad informarvi su ogni sviluppo in merito.

A presto.

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Ciao a tutti.

In queste ore il nostro Ema è finalmente riuscito a contattare (via telefono) il Sindaco sulla questione giovani (grazie Emanuele). La risposta che qui sintetizzo è stata: ci dobbiamo incontrare a breve con chi di dovere per decidere come agire, non preoccupatevi, vi teniamo informati.

Ora, parto dalla fine (dal “vi teniamo informati” per capirci): come gruppo ce lo siamo sentiti dire almeno ogni volta (che hanno avuto la cortesia di risponderci) che abbiamo formulato una proposta. E’ inutile dire senza quasi alcun procedere nel seguito. Ma non importa, la questione in questo caso è troppo importante per perderci in queste cose.

Torno a ribadire (almeno questo è quanto credo io, ognuno poi ha la propria sensibilità in merito) che la questione è talmente trasversale che non trovo parole alla risposta dell’amministrazione.

Tra le varie cose che ci erano state dette tra fine Luglio, inizio Agosto, sulla questione (dal Vice Sindaco in questo caso) vi era quella di formulare una proposta scritta. L’avevo trovata un’idea “balenga” soprattutto perché da farsi al principio di una discussione che deve portare a reali soluzioni.

Devo ricredermi sulla lungimiranza del Vice Sindaco.

A breve proporrei quindi di provare a iniziare ad attivare dei contatti con tutte le persone e realtà sociali sensibili all’argomento. Di conseguenza tentare di stendere una bozza di principio da proporre all’amministrazione.

Oltre a quanto appena scritto sono anche convinto che fuori dalla realtà amministrativa si può comunque tentare di attivarsi per rendere più facile, agevole e meno “anonima” la vita nella nostra società (soprattutto per i nostri giovani), ma per questo ne parleremo in seguito.

Oltre al solito invito ad interagire vi ringrazio per l’attenzione.

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Gentili tutti, eccomi con il proseguire della nostra discussione.

Come ci eravamo detti, i primi giorni di Agosto abbiamo chiesto all’amministrazione che si facesse promotrice di un incontro informale con la polisportiva sull’argomento giovani. Il Sindaco Ceron ci ha chiesto di attendere fino a dopo il 15 Agosto per avere in mano i risultati dei progressi fatti dalle azioni che avevano loro intrapreso (non sappiamo di preciso quali siano).

Ora che è passata anche tutta la settimana del 15 io direi che potremo chiedere al nostro Emanuele (a proposito: TANTI AUGURI!!!), che gia si era fatto carico del primo contatto, di andare a chiedere nuovamente la possibilità di avere questo incontro informale (grazie EmaJ).

Detto questo vorrei portare alcune riflessioni su alcune opinioni che ho avuto piacevolmente modo di scambiare con persone che ho incontrato in queste calde settimane d’Agosto. Prima di tutto il piacere che la discussione attivata tramite mail sia arrivata anche fuori dello strumento “elettronico”. E’ un bel risultato, grazie a tutti!

Le riflessioni spaziavano da chi in modo intransigente (passatemi il termine) plaudiva al metodo “forze dell’ordine” fino a chi riportava lo stato d’animo di quelle famiglie che giocoforza si sono trovate con questi problemi, ma che nella nostra discussione si sentivano un po’ sollevate e meno lasciate sole.

Io, di mio, non sono riuscito a trovare il giusto sollievo quando ho letto la conclusione dell’articolo sulle biciclette. Scrivo questo perché credo sia la giusta conclusione ad una sconfitta della nostra società.

La giusta conclusione perché è prevalso lo stato di diritto; la sconfitta perché se questi ragazzi per noia (ed in questo caso è probabilmente andata anche bene…) si sono ardimentati in questi insulsi furti di biciclette è perché la nostra società, a dispetto degli anni passati, ha perso più di qualche cosa sotto l’aspetto società appunto.

Secondo la mia opinione è arrivata a delegare ad altre forme istituzionali (vedi in primis la scuola) il compito della famiglia.

Direi anche che spesso si chiede a queste istituzioni di sopperire con mezzi improbi al compito della famiglia, ma soprattutto credo che molti di noi abbiano perso di vista quale fosse il vero ruolo della famiglia nella collettività e soprattutto tra i giovani (che gia di loro attraversano un’età con esigenze legittimamente particolari).

Sia chiara comunque una cosa, i nostri giovani non sono tutti così! E bisognerebbe premiare in modo più convinto quei ragazzi che si distinguono per comportamento e per bravura dagli altri.

Ora in poche righe mi è impossibile approfondire le quattro parole in croce appena scritte, le quali meriterebbero ben altre riflessioni e spazi, ma credo che nella sostanza la nostra cultura ha bisogno di riallacciare questi legami famigliari e, ci aggiungerei, anche parrocchiali e comunitari (vedi sport, cultura, istituzioni…).

Noi credo abbiamo ancora la fortuna di abitare in una piccola realtà paesana che ci consente di tornare ad intrecciare senza grandi sforzi questa tela. La cosa importante è che vi sia volontà da parte di TUTTI.

Grazie per l’attenzione e… non risparmiatevi nell’esprimere la vostra opinione.

Un saluto, a presto.

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Ciao Ragazzi,


Ho seguito con molto interesse la vostra spinta a dare una sterzata situazione giovanile del nostro paese e sono convinto che non sarà facile in quanto come si diceva il problema nasce dalle radici della vita di molti di loro.
Se qualcuno non se ne fosse accorto anche oggi ci siamo fatti riconoscere Oltre che per il molestatore famigliare anche per la baby gang.

Il furto della bici e capitato un paio di settimane fa anche alla figlia di una mia amica che ha parcheggiato la bici per andare in biblioteca ma all'uscita ... la sorpresa!

La mia amica con molta determinazione si è messa alla ricerca e con il contributo di alcuni bambini che stavano giocando nei paraggi e riuscita ad avere le inforamazioni utili per andare dai carabinieri.
Quest'ultimi facendo una visita al sospettato cosa trovano??? Sembra una barzelletta !!

La bici in avanzato stato di trasformazione: Completamente riverniciata e con qualche modifica per non dare sospetti.
I genitori del tutto ignari delle doti del loro figlio si sono precipitati alla famiglia defraudata con il dovuto rimborso e scuse.
Da quanto leggo dall'articolo non è stata l'unica!

Ce ne sono qua di gatte da pelare!!!!!
Ciao ci vediamo alla mitica sagra del Vo'.



BRENDOLA/2. I Cc hanno scoperto una baby gang italo-africana
Furti in serie, 7 minori nei guai

* Venerdì 07 Agosto 2009

Erano sette ragazzini i responsabili di una serie di furti che avevano creato allarme e più di qualche disagio nelle scorse settimane a Brendola. Li hanno scoperti i carabinieri della stazione, e li hanno denunciati per furto. Sono sette minorenni fra gli 8 e i 17 anni; due sono vicentini, gli altri di origine africana ed asiatica.
Negli ultimi tempi, sono aumentati i piccoli furti in paese e in molti si erano rivolti ai carabinieri per denunciare la sparizione delle loro biciclette in centro; più di qualcuno aveva segnalato di aver visto, prima dei furti, alcuni minorenni bazzicare in zona.
Per questo i militari hanno avviato gli accertamenti che li hanno portati ad individuare i membri di una baby gang, che ha già fatto parlare di sè in paese.
I ragazzini, da quanto è stato ricostruito, sarebbero i responsabili di almeno sette furti di biciclette, ed hanno sempre agito assieme. Esclusi coloro che hanno meno di 14 anni, e che non solo imputabili, gli altri sono stati segnalati alla procura per i minorenni di Venezia, che li ha iscritti sul registro degli indagati per furto e che ha disposto una perquisizione in casa che è stata compiuta ieri. Due biciclette sono state recuperate, per le altre continuano le indagini.
BRENDOLA/1. Da anni vita impossibile in casa
Maltratta moglie
e figlia, arrestato
I carabinieri lo hanno portato in cella su ordine del giudice. Avrebbe il vizietto del gioco

* Venerdì 07 Agosto 2009


Un’auto dei carabinieri

Da una decina d’anni rende la vita impossibile in famiglia. Botte, minacce, offese che hanno reso la convivenza un inferno per la moglie e la figlia. Per questo l’altro pomeriggio i carabinieri hanno accompagnato in carcere Pietro Sciortino, 58 anni, residente in centro a Brendola in piazza del Mercato, in virtù di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip che ha accolto la richiesta del pm Falcone.
La figlia si era rivolta in caserma qualche tempo fa, raccontando anni di angherie che avevano prostrato lei e la madre. Sciortino, che lavorava come operaio e che ora è in pensione, di quando in quando si fa prendere dalla frenesia del gioco e per avere i soldi sarebbe capace di ogni cosa, fino a estorcerli con le minacce ad un amico della figlia.
Le due donne, che sono assistite dall’avv. Chiara Bevilacqua, avevano cercato di aiutarlo in varie maniere, senza riuscire però a domare il suo carattere, descritto come violento. In più occasioni sarebbero state costrette a farsi medicare per le lesioni subite dal marito e dal padre. L’altro pomeriggio, quando i carabinieri - che in mesi d’indagine hanno sentito numerose persone vicine alla famiglia per ricostruire il comportamento di Sciortino - lo hanno arrestato moglie e figlia hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. Ora starà a lui difendersi. D. N.

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Ciao a tutti, grazie per i continui interventi.

Credo che a questo punto, come suggerito da … (parole assolutamente condivisibili), si deva procedere con un primo incontro al quale daremo voce come gruppo in tempi brevi.

Ovviamente questo non deve mettere a tacere il tam tam che si è attivato, anzi deve alimentarsi per dare continui spunti di intervento.

Grazie ancora a nome di tutto li gruppo Progetto Civico per Brendola.

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Ciao a tutti in riguardo ai fatti successi si al Vò che a Brendola una volta idividuato i trasgressori o attivando una pattuglia di vigili urbani farei un'ammenda (multa) abbastanza remunerativa, sono sicuro che saranno i genitori stessi a vigilare sui loro figli.

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Ciao Fabrizio,



sono d’accordo con te che su questo argomento non ci sia differenza tre maggioranza
ed opposizione ma solo buon senso e voglia di migliorare la qualita’ della vita a Brendola
nell’interesse nostro e dei nostri figli ed e’ con questo spirito che da sempre noi della
Polisportiva ci battiamo a prescindere da chi ci amministra.
Mi va benissimo l’idea di incontrarsi per creare poi un’unita’ di crisi che tenga monitorata la situazione
E che si prenda a carico di svolgere un programma operativo a far si che si possa uscire dalla
Situazione attuale nel migliore dei modi.Dapprima ci si potrebbe trovare a fare il punto e poi
Eventualmente allargare il dibattito in una serata pubblica, l’importante e’ essere operativi
E non perdersi in polemiche o discorsi sterili e processi sommari.
Il periodo e’ quello giusto prima che inizino le scuole .

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Ciao a tutti.

Bene che il buon Ceron si stia muovendo. Sicuramente si potrà ragionare meglio con lui che con altri… o forse era solamente sbagliato l’interlocutore, ricordiamoci che siamo minoranza.
Un argomento di tale rilevanza non dovrebbe a mio avviso avere maggioranza ed opposizione (ma è mia opinione).
A questo punto proporrei di muoverci per promuovere un incontro che coinvolga amministrazione, polisportiva, carabinieri?,rappresentanti scolastici e quanti sensibili all’argomento.
Propongo come data fine Agosto primi Settembre. Penserei ad un incontro con inviti diretti e locandine da porre in paese, anche per fare capire ai giovanotti protagonisti che la comunità li vede e guarda con attenzione. Una serata che porti nell’immediato a proposte concrete, non le solite serate del “si potrebbe”.
Ovviamente, come suggeritoci dal vice sindaco, proposta da protocollare.
Fatemi sapere se può essere un’idea.
Per chiunque voglia contribuire anche con una propria considerazione in merito chiedo di NON AVERE ALCUNA REMORA NEL RISPONDER A QUESTE MAIL, anche se avete pareri contrastanti.

Per quel che riguarda la divulgazione, non ti preoccupare …, ci pensiamo noi come gruppo.



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mi scuso ma non ho trovato un attimo ieri x risponderti (fine mese incasinato),
Passa parola sull’argomento che + idee ci sono e meglio e’…
Ho saputo ieri stesso da … che eri tu ad accompagnarla e quindi sapevi
Tutti i dettagli dell’episodio e ti ringrazio della tua presenza a nome della Polisportiva.
Il dialogo con l’amministrazione , nella persona del sindaco e’ aperto, gia’ da dopo i
Fatti del Vo’ , in quanto noi subiamo da tempo(minimo 4 o 5 anni) queste intemperanze
e atti vandalici che regolarmente la banda di turno si premura di eseguire a danno
delle strutture sportive di Brendola.Ceron sembra molto sensibile all’argomento e mi
risulta che stia incontrando il comandante i carabinieri per concordare degli interventi
efficati ai quali seguira’ , mi ha detto , un coinvolgimento dei GENITORI dei ragazzi
coinvolti, vedremo.
Restiamo vigilanti e in contatto e di sicuro non subiremo + in silenzio.



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Ciao …., per prima cosa ti ringrazio del tuo contributo.

Un episodio della situazione di cui ci parli l'ho vissuta pure io in prima persona con … e, la settimana scorsa durante un incontro tra il nostro gruppo, l'argomento è stato dibattuto.

L'incredibile situazione creatasi è inutile dire che è stata da tutti stigmatizzata e ci si chiedeva appunto come procedere per perseguire in un veloce intervento.

Ora la tua sollecitazione ci rende ancora più preoccupati, ma consapevoli che i tempi per un intervento devono essere il più rapidi possibile.

Questa sera sarò in comune per una commissione e cercherò di capire come l'amministrazione si sta muovendo in merito, il tutto sulla scorta di quanto ho vissuto in prima persona.

Credo per esempio che una semplice collocazione di cartelli che segnalino l'area video sorvegliata (anche senza l'installazione di videocamere nell'immediato) potrebbe essere un deterrente veloce ed economico.

Ti chiedo pure disponibilità di potere inserire nella lista allargata la tua mail per dare ulteriori spunti alla discussione aperta qualche tempo fa sul disagio giovanile in Brendola (se credi anche senza citare il tuo nome).

Resto in attesa delle tue considerazioni e di quanti ovviamente vogliono intervenire.


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Il 30/07/09



Fabrizio ciao,

mi permetto di segnalarti qualcosa che credo sia nell’interesse di tutta la comunita’.
Noi della polisportiva abbiamo + volte denunciato lo stato di degrado dell’ordine
Pubblico nella zona degli impianti sportivi.
Nonostante le denunce di episodi sgradevoli alle persone e di saccheggi agli impianti,
sia ai carabinieri che direttamente al sig. sindaco, niente si muove.
Abbiamo richiesto un incontro con il comandante e il sindaco per fare un piano
Di emergenza con eventuale installazione di telecamere NELLA ZONA PALESTRE martoriata
Dagli atti vandalici e completamente in balia di una banda in particolare.
Questi minorenni si permettono di entrare a qualsiasi ora del giorno e della notte
Nella palestra delle elementari con furti di attrezzature e danni vari.
Entrano a giocare a calcio sui campi da TENNIS e alla richiesta di uscire da parte della
Custode la INSULTANO.
Domenica scorsa e’ stata sfidata ad accompagnarli dai carabinieri e davanti a loro
E’Stata sonoramente SBEFFEGGIATA da questi incivili ( 3 extra comunitari e 3 dei nostri).
Risultato NIENTE .Per non parlare degli sproloqui che giornalmente verso sera si sentono
Nella zona dei campi da tennis(10 parole 8 bestemmie).
Siamo stufi di convivere con tale situazione e non abbiamo GLI STRUMENTI per difenderci
Da tali aggressioni.Riprendiamo regolarmente questi energumeni che pero’ credono
Di poter fare IL BELLO E IL CATTIVOTEMPO e in effetti lo possono fare finche’tutto TACE.
E’ ns. opinione che questo sono dei potenziali delinquenti che vanno bloccati senza tanti
COMPLIMENTI e che va spiegato loro con le buone o con le CATTIVE che siamo in una societa
E non nella GIUNGLA, del resto anche i ns. seguono i cattivi esempi.
Ben vengano gli extracomunitari ma se non si adeguano al rispetto delle regole della
CONVIVENZA Civile a mio avviso sene possono anche TORNARE DA DOVE SONO VENUTI.
Questi futuri violentatori ,per ora solo a PAROLE ma se non bloccati domani nei fatti,
vanno ISOLATI.


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Vivendo di fronte all'asilo del vò e arrivando casualmente ( giravo col cane) sul luogo del delitto assieme ai carabinieri ho raccolto ste perle :

* Non può essere stato mio figlio ! le braccia sono sporche perchè mi ha aiutato ieri a dipingere la camera ! esigo i RIS ( risposta dell'agente : ma lei non guarda troppa TV?)
* Mio figlio è arrivato che avevano già fatto tutto!
* Sono stati due ragazzini di colore che sono scappati
* Al vò non c'è nulla da fare alla domenica, non è così grave se si sfogano così.


Aggiungo che due genitori erano visibilmante alticci ( venivano da un pranzo, si son giustificati) e che mi ha spezzato il cuore vedere don Francesco che piangeva! avrei preso a badilate prima i genitori e poi avrei costretto i ragazzuoli a pulire tutto, anche si stava lì fino a notte fonda ( per la cronaca hanno pulito le solite due sante donne!!)
Inoltre dal giorno dopo , i bravi teppistelli erano a far danni al parchetto in fondo a via muttoni, ai richiami della gente spallucce e minacce tipo "lo dico a mio papà che mi stai sgridando".

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Ciao a tutti,

Dopo alcuni giorni in cui ho avuto modo di confrontarmi fuori delle mail con alcuni di voi (e rendendomi conto di quanto sia a volte difficile esprimere la propria opinione “in pubblico” anche su temi così importanti) provo a fare un primo riassunto della situazione.

I punti focalizzati sono stati i seguenti:



1) L’idea scaturita dall’articolo del Corriere (ripresa poi nei giorni a seguire anche da quotidiani di altre città): è un’idea che avrebbe un sicuro effetto immediato, però proibizionista, e potrebbe danneggiare gli esercizi commerciali. Io credo che avrebbe due vantaggi: A) il messaggio mediatico con la sicura discussione tra le persone per tale provvedimento, B) per il bene della salute non si dovrebbe passare sopra ad alcun tornaconto economico.

2) La proposta su quella che potrebbe essere un’esperienza scolastica: a parte il fatto che dovrebbe passare per un logico confronto/riflessione tra le parti che si dovrebbero fare carico di questa iniziativa (non scontata) i tempi di realizzo non sarebbero però così immediati. Di sicuro anche qui una “ricerca” sui problemi correlati alla questione, le varie discussioni sul tema, etc. etc. troverebbero il compimento sull’effetto mediatico che tanto ipnotizza noi ed i nostri giovani. Un mezzo per renderli protagonisti di una riflessione e non al centro della discussione.

3) Questo il più gettonato su cui gia Emanuele aveva mosso le proprie considerazioni: i genitori, la famiglia e la nostra società. Questo tema credo sia il più difficile ed il più importante da sviluppare. Probabilmente non basterebbero serate di discussione a riguardo senza mai arrivare a chi realmente il problema lo vive in prima persona. Qui ci starebbe un coinvolgimento a 360° di tutte le associazioni che in quel di Brendola trattano di salute e, anche più specificatamente, del problema droghe ed alcool. Ne diverrebbe una officina di lavoro (passatemi il termine) aperta 24 ore al giorno. E sicuramente ci torneremo a dire che la società in cui viviamo ha perso i valori, non è più quella di una volta, che le istituzioni non fanno più il proprio dovere. Tutte cose sacrosante. Ma la vera questione è che realmente la nostra società è cambiata e noi (parlo personalmente come genitore) ci siamo fatti trascinare con lei perdendo di vista le cose che più contano. Credo che per cambiare questo ci voglia altro che del tempo. Quanto scritto nei primi due punti ha un effetto “immediato”, rifondare i principi della società (soprattutto visti gli esempi quotidiani che abbiamo)… beh, parliamone, ma soprattutto rimbocchiamoci le maniche.



Scusate la lunghezza della mail, ma l’argomento mi sembra molto importante.

Attendo al solito vostre LIBERE considerazioni (se non volete condividerle con tutti potete rivolgerle solamente al sottoscritto).

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Gentili tutti,

da qualche giorno tra i partecipanti “attivi” di Progetto Civico si è iniziata una discussione con tema i giovani ed i recenti fatti accaduti in quel di Vò.

Dopo brevi considerazioni si è pensato che il tema fosse di tale importanza da non potere essere racchiuso a considerazioni di pochi e così abbiamo deciso di coinvolgere quanti di voi con più o meno attenzione sono raggiunti dalle nostre mail informative.

Scopo è quello di allargare la discussione al fine di portare dei contributi concreti al nostro paese sull’argomento quale è appunto il grave problema del disagio giovanile. Bello sarebbe arrivare ad avere una o più proposte da fare agli organi competenti, rivolte ad iniziare un percorso per affrontare in modo concreto la questione.

Chiediamo quindi a chi di voi interessato di integrare con proprie considerazioni, opinioni, critiche e quanto altro le prime mail che ci eravamo scambiati a proposito e che troverete di seguito.

Ringraziamo anticipatamente chi di voi parteciperà in modo attivo.



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Visti i recenti fatti accaduti all’asilo di Vò, visto lo stato di degrado causato da (speriamo) pochi giovani, visto quanto successo lo scorso anno in tema di droghe in quel di Brendola (vedi segnalati circa 30 giovani) propongo di lanciare un’iniziativa che porti a coinvolgere istituti scolastici e municipalità per affrontare questi scottanti temi.

A cosa pensavo? Pensavo ad una campagna pubblicitaria “forte”, creata dagli scolari delle scuole, che si traduca poi in pratica con dei cartelloni (pubblicitari appunto) da collocare nelle aree di maggior frequentazione (palestra, piattaforma, etc.).

Come temi pensavo ai seguenti: alcol, droghe, rispetto dei beni pubblici.

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io non riesco a capire se i ragazzi recepiscono non avendo una base d'ascolto, visto che i genitori li difendono quando fanno le cazzate...
boh...
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E’ sicuramente corretto il tuo ragionamento, ma questo non riesco a porlo come giustificazione per tutte le persone che stanno a guardare inerti a tanto degrado della società.

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Hai ragione …, probabilmente la campagna pubblicitaria dovrebbe essere rivolta a noi genitori che spesso abbiamo abdicato al nostro ruolo di educatori, inseguendo altri miraggi che alla fine non portano nulla, ne a noi ne ai nostri figli, anzi........

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So che alle medie sviluppano i temi della mafia e della camorra, perchè non affrontare temi che toccano più da vicino il nostro territorio? Per iniziare sarebbe interessante fare un sondaggio nelle scuole su come vivono questi aspetti per capire quanto e in che modo ne sono coinvolti.

Ciao,